lunedì 29 ottobre 2007

Un buon motivo per tornare a scrivere...

Due mesi di latitanza da questo blog sono troppi lo so, ma non avevno tempo nè voglia di aggiornare queste pagine. Ieri sera però la puntata di Report sul crac della Parmalat mi ha risvegliato la voglia di usare queste povere paginette almeno per sfogare il senso di impotenza e rabbia che ho provato ascoltando e vedendo quel servizio. Si perché il crac della Parmalat, definito come il piu' grande scandalo finanziario europeo, secondo solo ad Enron (ma in America hanno pagato...) è rimasto senza colpevoli. O meglio i vari Tanzi, Tonna, Buora sono tutti a casa e neanche interdetti da cariche societarie visto che si occupano di altre aziende. Intanto abbiamo avuto un altro esempio di "finanza creativa" alla Tremonti.. Come definire i 4 miliardi euro inesistenti, frutto di altrettanti proventi inesistenti, derivanti da quantità spropositate di latte venduto a Cuba. (si a Cuba... proprio li'.. altro che Cubalibre...)e depositati su un conto corrente fasullo, creato dall'oggi al domani falsificando la carta intestata di una banca internazionale? Quattro miliardi di euro, che non sono mai esistiti e manager di quel livello che si compartano come la banda bassotti e i falsari... così le banche facevano credito.. Io se chiedo un prestito di 10.000 euro mi rivoltano come un guanto....Risultato? Tutti a casa, processi bloccati dalla legge Cirielli, cavilli e sotto cavilli. E quelli che se la sono presa in quel posto, risparmiatori e azionisti, non hanno visto una lira (si le azioni della nuova Parmalat, ma chi sottoscrive piu' un'azione dopo una roba del genere). Ecco, pensavo ieri sera mentre scorrevano le immagini di Tanzi blindato che usciva dal mega-villone di Parma, io mi alzo tutte le mattine, per il misero stipendio fisso di chi paga le tasse fino all'ultima lira e cosa potro' dire un giorno a mio figlio, quali valori potro' trasmettergli se alla fine non esiste neanche piu' un redde rationem.. una giustizia che meriti di essere chiamata tale?