giovedì 29 novembre 2007

Il Boss in italiano: canto gli inganni Usa. Corriere della Sera

Il Boss in italiano: canto gli inganni Usa. Corriere della Sera
Io c'ero...Fantastico Bruce, rock allo stato puro. Energia trascinante.. musicalmente formidabile

venerdì 16 novembre 2007

Povere nostre Università.. sempre più povere

Un Paese che non investe adeguatamente in un sistema educativo di base, accessibile a tutti ad uguali condizioni, non ha futuro. Questo il pensiero che ho fatto leggendo il post di Alfonso Fuggetta sulla ripartizione dei fondi alle Università italiane per Regione: fa impressione. Fuggetta spiega come nel decennio 1996-2007 le università italiane abbiano ricevuto chi più del dovuto, chi meno.. Naturalmente un'occhiata alla spartizione geografica dice subito che ne ha giovato e chi no
Piemonte: -549
Lombardia: -954
Veneto: -493
Emilia Romagna: -448
Liguria: +297
Toscana: +120
Lazio: +797
Campania: +554
Sicilia (!!!!): +974
Sardegna: +213
Ecco questo si aggiunge a quanto sperimento ogni mattina quando accompagno mio figlio all'asilo (comunale). Ogni giorno c'è una richiesta di materiale che non arriva dal Comune e che i genitori puntualmente si industriano a reperire: la fotocopiatrice è rotta.. ci vigliono 800 euro per ripararla la scuola non li ha, il comune non da' soldi, chi di voi ha una fotocopiatrice usata in buone condizioni da regalare alla scuola? Chi puo' regala Cd e Dvd da guardare, altri risme di fogli per disegnare. Non è un'impressione... hanno raschiato anche il fondo del barile e mi dicono essere così in tutte le scuole. Ogni anno è sempre peggio, sempre meno fondi.
Allora vogliamo abdicare per sempre alle scuole private? Vogliamo rinunciare ad avere un Paese con un'istruzione decente? Molti genitori iscrivono i figli direttamente alle private perche' così non ci sono scioperi (del cuoco, dei bidelli, delle maestre... perche' no anche dei bimbi gia' che ci siamo...). Io mi ostino a pensare che qualcosa di buono possa ancora darlo il nostro Paese, che ci siano tante persone piene di buona volontà e preparate anche nel pubblico. Spero di non sbagliarmi.

mercoledì 14 novembre 2007

Povero Gorbachev... anche questa è perestroika?

Louis Vuitton ad shows Gorbachev and subversive text - International Herald Tribune

Dopo le corna del presidente Leone... ecco gli scongiuri di Berlusconi





Grazie Dagospia per queste istantanee... quando un'immagine vale piu' di mille parole, incrociamo le dita ragazzi che se cade il governo Prodi ci ritroviamo in pista la banda bassotti.

lunedì 12 novembre 2007

Un calcio alla morte

Non seguo molto il calcio... ma non ho resistito a un moto di rabbia di fronte alla foto sui giornali di un bel ragazzo sorridente di 26 anni che amava la musica e il calcio e che ieri per quella casualita' che e' la vita, ha chiuso gli occhi per sempre stroncato da un proiettile vagante. Anch'io mi sono sentita precipitare nel vortice dell'indifferenza da ennesimo morto del calcio, e come tanti ho pensato che questo sport e' stato rovinato dai troppi soldi, dai troppi sponsor e interessi economici che hanno fatto di un divertimento un'industria che si autoalimenta, un circolo vizioso di spirali di violenza che ha tolto ogni gioia allo sport. Stamattina sentivo alla radio Daniela Santanché che chiedeva le dimissioni del ministro Amato a nome di tutta la destra, e giù con discorsi populistici tipo: gli ultras espirmono un disagio, sono tutti disoccupati, gente che sfoga la propria rabbia con il pretesto del tifo avversario.. Insomma piove governo ladro...
Ecco la morale è che è sempre colpa del governo (specie se quello in carica non e' il tuo...) Io sinceramente la farei finita con i contratti miliardari ai calciatori, la cui utilità sociale mi devono ancora spiegare in cosa consista. visto che ormai non si puo' certo portare uno sport come il calcio a modello formativo dei nostri figli. Sospenderei il campionato e gli sponsor vadano pure a farsi fottere e con loro i dirigenti in pashmina giustamente definiti da Vittorio Zucconi oggi su Repubblica "criminali in sciarpa di pashmina".

venerdì 9 novembre 2007

un tranquillo week-end di paura....

In questi giorni è su tutti i giornali la notizia dell'assassinio di una ragazza americana, studentessa a Perugia, apperentemente tranquilla cittadina, sprovincializzatasi proprio grazie alla grande affluenza di studenti stranieri. Meredith così si chiamava la ragazza, e' stata violentata e poi ammazzata con il concorso, ancora da provare, di tre amici, tra cui la sua compagna di stanza. E' una storia brutta, con tanti lati ancora oscuri, ma nella pena infinita che provo per questa giovane vita interrotta cosi' casualmente e senza un motivo, mi angoscia tutto il resto: quel mix di sesso, droga e rock e roll che non ha piu' nulla del mito trasgressivo anni 70, ma è un cupio dissolvi dietro cui c'è solo un gran vuoto generale. Leggo di Perugia, diventata ormai centro di spaccio notturno, delinquenza, orge tra ragazzi che -- come racconta il faccino slavato e gli occhioni di Amanda (la presunta assassina.. manco a dirlo naturalmente ha un suo blog..) -- "cercano qualche sensazione nuova".
Ecco questa frase mi ha letteralmente gelato, e' come se usare violenza su una persona per costringerla a una rapporto sessuale presumibilmente plurimo, fosse una semplice sperimentazione... come quelli che si lanciano con il deltaplano dalle colline e sentono l'adrenalina che va a mille, come il jumping dai ponti e via dicendo. Non voglio fare retorica spicciola, ma penso davvero a quei tanti genitori descritti negli articoli di giornali come ignari di cio' che facevano i loro figli al posto di studiare, penso alle semplificazioni, alla "da che a mondo e' mondo si sa nei college e' sempre successo di tutto... e ogni tanto si indignano perche' ci scappa il morto". No, non credo possa essere cosi', io penso a mio figlio, a quando avra' 20 anni a come mi piacerebbe mandarlo magari negli Usa a studiare e poi penso a quanto poco basta a spezzare una vita, una famiglia... la fiducia in una persona sbagliata, l'ingenuita' o forse perche' no anche un po' di curiosita' verso gli altri. Ora riposa in pace povera Meredith.