Cade il governo Prodi, An stappa spumante in Aula - Galleria - Repubblica.it
Che squallido spettacolo è diventata la politica italiana, fedele specchio degli uomini che la governano. Al di la' delle convinzioni politiche quello che mi ha piu' colpito nella triste giornata di ieri è stata la totale mancanza di rispetto verso i cittadini che in primo luogo hanno votato e verso le istituzioni. Non c'era animosità politica in quelle facce esultanti, non c'era il fervore delle idee, degli ideali che porta magari a insultare l'avversario, c'era il becero trionfalismo del potere arrogante che si riprende le sue poltrone che non riconosce neppure quella dignita' e rispetto all'avversario, uomo politico, ma pur sempre uomo. Uno spettacolo indecoroso ieri al Senato, da osteria. Non so come andra' finire se con elezion ianticipate, governo tecnico, ma io per la prima volta in vita mia sento il desiderio di non andare a votare, di ignorare l'ennesima rissa elettorale e come me tanta gente in questi giorni ha avuto la medesima reazione: nausea, intolleranza, disaffezione dalla vita politica.
venerdì 25 gennaio 2008
martedì 22 gennaio 2008
Una data da ricordare
Jan. 22, 1980: Sakharov Carries His Dissent Into Exile
Bello questo articolo di Wired, sembra passato un secolo, eppure accadde vent'anni fa. Sakharov morì nel 1989, poco prima del crollo del muro di Berlino e del disgregamento dell'Unione Sovietica. Oggi Putin è il nuovo Zar di Russia e negli eventi degli ultimi due anni c'e' molto della Russia pre-Gorbachev, compreso il caso Litvinenko.
Bello questo articolo di Wired, sembra passato un secolo, eppure accadde vent'anni fa. Sakharov morì nel 1989, poco prima del crollo del muro di Berlino e del disgregamento dell'Unione Sovietica. Oggi Putin è il nuovo Zar di Russia e negli eventi degli ultimi due anni c'e' molto della Russia pre-Gorbachev, compreso il caso Litvinenko.
venerdì 18 gennaio 2008
E' la Cina il più grande bacino utenti Internet
Techcrunch
210 milioni di utenti a fine 2007, contro i 137 della fine del 2006 e i 162 milioni registrati a giugno del 2007. Sono questi i numeri dell'avanzata della Cina nel mondo Internet, una marcia inarrestabile che ha già portato al sorpasso storico con gli Stati Uniti, almeno secondo i dati divulgati dal Wall Street Journal.
Il pensiero corre inevitabilmente alle nostre care patrie sponde e all'ultima rivelazione dell'Istat che dice che solo 4 famiglie su 10 hanno Internet in casa e che naturalmente il medium più visto è la televisione. In Gran Bretagna invece stanno facendo sul serio e nei piani del nuovo primo ministro Gordon Brown c'è anche quello di dare la connessione in banda larga a tutti nelle case.
210 milioni di utenti a fine 2007, contro i 137 della fine del 2006 e i 162 milioni registrati a giugno del 2007. Sono questi i numeri dell'avanzata della Cina nel mondo Internet, una marcia inarrestabile che ha già portato al sorpasso storico con gli Stati Uniti, almeno secondo i dati divulgati dal Wall Street Journal.
Il pensiero corre inevitabilmente alle nostre care patrie sponde e all'ultima rivelazione dell'Istat che dice che solo 4 famiglie su 10 hanno Internet in casa e che naturalmente il medium più visto è la televisione. In Gran Bretagna invece stanno facendo sul serio e nei piani del nuovo primo ministro Gordon Brown c'è anche quello di dare la connessione in banda larga a tutti nelle case.
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mercoledì 16 gennaio 2008
Chi ha vinto e chi perso nella vicenda del Papa
Allora alla fine Benedetto XVI non parlerà giovedì alla cerimonia inaugurale della Sapienza. Il cardinale Bertone ha consigliato che il danno d'immagine alla Chiesa nel mondo sarebbe stato fortissimo se il Papa, come probabile, fosse stato accolto dalle contestazioni degli studenti e i cordoni di sicurezza della polizia. Hanno vinto gli studenti? Ha vinto la scienza? No, non ha vinto nessuno. Non ha vinto la Scienza perche' tappare la bocca a qualcuno e' solo prova di debolezza e non fa onore alla forza delle idee. Non ha vinto la Chiesa che comunque esce rafforzata da questa prova e alla prima occasione saprà rivalersi. Non ha vinto la Stato e la politica che hanno assistito volutamente inermi a questo balletto di si, no.. facendo una pessima figura. E non vinto neanche l'Universita'la Sapienza che l'aveva invitato: non si invita un ospite a casa propria se a qualcuno in famiglia non e' gradito, ci si consulta prima. Pessima figura come sempre, anche all'estero.
martedì 15 gennaio 2008
Jan. 15, 2001: Enter Wikipedia, for Better and Worse
Jan. 15, 2001: Enter Wikipedia, for Better and Worse
Nove milioni di voci on-line di cui oltre due milioni in inglese. Uno strumento che ha cambiato definitivamente il modo di fare ricerche dei nostri ragazzi. Wikipedia, l'enciclopedia on-line creata dagli utenti del web, forse il più bell'esempio di collaborazione spontanea e gratuita che la rete ha offerto negli ultimi dieci anni. Nel gennaio 2001 andava on-line Wikipedia, sono passati solo sette anni, un'eternità. Eppure oggi dopo Google, credo che Wikipedia sia lo strumento più utilizzato in rete per trovare un'informazione e come dice Wired una fonte non basta mai, occorre sempre verificare e diversificare. E questo vale, sempre, e tanto più per Google.
Nove milioni di voci on-line di cui oltre due milioni in inglese. Uno strumento che ha cambiato definitivamente il modo di fare ricerche dei nostri ragazzi. Wikipedia, l'enciclopedia on-line creata dagli utenti del web, forse il più bell'esempio di collaborazione spontanea e gratuita che la rete ha offerto negli ultimi dieci anni. Nel gennaio 2001 andava on-line Wikipedia, sono passati solo sette anni, un'eternità. Eppure oggi dopo Google, credo che Wikipedia sia lo strumento più utilizzato in rete per trovare un'informazione e come dice Wired una fonte non basta mai, occorre sempre verificare e diversificare. E questo vale, sempre, e tanto più per Google.
Libera Chiesa in Libero Stato
Dagospia.com - (15-01-2008) DALL’ASSALTO ’77 A LAMA ALLA GOLIARDICA "FROCESSIONE DEI FROCIATI” L’IGNORANZA OCCUPA “LA SAPIENZA”, L’INTOLLERANZA INVADE LA LAICITÀ GIOVEDI’ NELL�
Di cosa parlerà il Papa giovedi' alla Sapienza di Roma di fronte a un pubblico di studenti-professori dichiaratamente ostile, nella cattedrale della Scienza, sempre più bistrattata dalla Chiesa?
"Lasciamo parlare il Papa alla Sapienza" dice oggi Giulio Anselmi sulla Stampa "e ascoltiamo con civile rispetto quello che dirà, liberi, subito dopo, di approvare o criticare le sue affermazioni: l’invito ad andare gli è stato rivolto, nella piena osservanza delle regole, dal rettore e dal senato accademico dell’ateneo romano; Joseph Ratzinger ha tutti i titoli per intervenire in una cattedrale della cultura, come hanno fatto del resto alcuni suoi predecessori, e al pari di altre eminenti personalità".
E' infatti sul cosa dirà che mi interrogo oltre che sull'opportunità di questa visita.Lasciamo perdere Galileo e le sue abiure (Giovanni Paolo II aveva chiesto scusa a nome di tutta la Chiesa anche per tutto ciò, lasciamo riposare in pace anche Giordano Bruno e concentriamoci sul presente che è quello che mi preoccupa.
"La Repubblica italiana, --- continua Anselmi -- deve fare conti sempre più complicati con l’enorme rilevanza della Chiesa-istituzione e della sua immagine pubblica, in gran parte monopolizzata dalla figura e dal ruolo del Pontefice. La strategia della Chiesa investe gran parte delle sue energie sulla società civile, che si sforza di guidare. E ciò dilata e porta a un livello insostenibile di tensione l’antica questione della laicità dello Stato".
Secondo me non è mai esistito uno Stato italiano laico, basta guardare all'educazione scolastica dei nostri bambini. Mio nipote, in terza elementare, quando la maestra ha spiegato l'origine del mondo e lui ha detto " io lo so, c'e' stato il Big beng" si e' sentito sgridare e maltrattare come se avesse detto una bestemmia e sto parlando di scuola PUBBLICA, non privata. " Extra ecclesiam nulla vox" bravo Anselmi proprio così.
"Lo Stato si trova esposto a pressioni di settori importanti dei suoi cittadini che si ispirano alla dottrina cattolica. Misurando la diversa capacità di fornire risposte sulle questioni fondamentali della vita, la Politica indietreggia: per convinzione, calcolo o subordinazione culturale ministri e segretari di partito aderiscono, si sottomettono o traccheggiano."
E' questo il punto lo Stato indietreggia, i politici fanno a gara a ingraziarsi il Vaticano, persino Rutelli, dico ve lo ricordate Rutelli quando militava nei Radicali? , persino lui si e' sposato un'altra volta la Palombelli in Chiesa per far piacere al Vaticano.
Concordo comunque in pieno la conclusione dell'articolo di Giulio Anselmi:
"Chi si afferma laico oggi dovrebbe riflettere sulle ragioni di questo arretramento e, magari, impegnarsi a contrastarle. Senza immaginare laicità militanti alla francese, ma cercando di realizzare condizioni favorevoli alla convivenza. Chi si accontenta di imbrattare la facoltà di Fisica della Sapienza con cartelli in cui si annuncia la «settimana anticlericale» non è un laico. E nemmeno un tardo epigono del laicismo ottocentesco. Ma solo un intollerante pericoloso".
Di cosa parlerà il Papa giovedi' alla Sapienza di Roma di fronte a un pubblico di studenti-professori dichiaratamente ostile, nella cattedrale della Scienza, sempre più bistrattata dalla Chiesa?
"Lasciamo parlare il Papa alla Sapienza" dice oggi Giulio Anselmi sulla Stampa "e ascoltiamo con civile rispetto quello che dirà, liberi, subito dopo, di approvare o criticare le sue affermazioni: l’invito ad andare gli è stato rivolto, nella piena osservanza delle regole, dal rettore e dal senato accademico dell’ateneo romano; Joseph Ratzinger ha tutti i titoli per intervenire in una cattedrale della cultura, come hanno fatto del resto alcuni suoi predecessori, e al pari di altre eminenti personalità".
E' infatti sul cosa dirà che mi interrogo oltre che sull'opportunità di questa visita.Lasciamo perdere Galileo e le sue abiure (Giovanni Paolo II aveva chiesto scusa a nome di tutta la Chiesa anche per tutto ciò, lasciamo riposare in pace anche Giordano Bruno e concentriamoci sul presente che è quello che mi preoccupa.
"La Repubblica italiana, --- continua Anselmi -- deve fare conti sempre più complicati con l’enorme rilevanza della Chiesa-istituzione e della sua immagine pubblica, in gran parte monopolizzata dalla figura e dal ruolo del Pontefice. La strategia della Chiesa investe gran parte delle sue energie sulla società civile, che si sforza di guidare. E ciò dilata e porta a un livello insostenibile di tensione l’antica questione della laicità dello Stato".
Secondo me non è mai esistito uno Stato italiano laico, basta guardare all'educazione scolastica dei nostri bambini. Mio nipote, in terza elementare, quando la maestra ha spiegato l'origine del mondo e lui ha detto " io lo so, c'e' stato il Big beng" si e' sentito sgridare e maltrattare come se avesse detto una bestemmia e sto parlando di scuola PUBBLICA, non privata. " Extra ecclesiam nulla vox" bravo Anselmi proprio così.
"Lo Stato si trova esposto a pressioni di settori importanti dei suoi cittadini che si ispirano alla dottrina cattolica. Misurando la diversa capacità di fornire risposte sulle questioni fondamentali della vita, la Politica indietreggia: per convinzione, calcolo o subordinazione culturale ministri e segretari di partito aderiscono, si sottomettono o traccheggiano."
E' questo il punto lo Stato indietreggia, i politici fanno a gara a ingraziarsi il Vaticano, persino Rutelli, dico ve lo ricordate Rutelli quando militava nei Radicali? , persino lui si e' sposato un'altra volta la Palombelli in Chiesa per far piacere al Vaticano.
Concordo comunque in pieno la conclusione dell'articolo di Giulio Anselmi:
"Chi si afferma laico oggi dovrebbe riflettere sulle ragioni di questo arretramento e, magari, impegnarsi a contrastarle. Senza immaginare laicità militanti alla francese, ma cercando di realizzare condizioni favorevoli alla convivenza. Chi si accontenta di imbrattare la facoltà di Fisica della Sapienza con cartelli in cui si annuncia la «settimana anticlericale» non è un laico. E nemmeno un tardo epigono del laicismo ottocentesco. Ma solo un intollerante pericoloso".
lunedì 14 gennaio 2008
Niente più banche su Second Life
Economy « Official Linden Blog
Finalmente ci sono arrivati. Dopo due anni di speculazioni finanziarie, Linden Dollar che si trasformavano magicamente in dollari reali e viceversa, adesso quelli della Linden Labs hanno messo uno stop. "Usually, we don’t step in the middle of Resident-to-Resident conduct – letting Residents decide how to act, live, or play in Second Life". si legge nel blog di Second Life.
"But these “banks” have brought unique and substantial risks to Second Life, and we feel it’s our duty to step in. Offering unsustainably high interest rates, they are in most cases doomed to collapse – leaving upset “depositors” with nothing to show for their investments".
Dal 22 gennaio quindi, avvertono quelli della Linden Labs ogni attività finanziaria virtuale, che offre interessi virtuali sui depositi di soldi, dovrà cessare, pena la chiusura e sospensione dell'account e la perdita del terreno. Non potendo e non volendo agire come banca Linden Labs non può garantire nulla ai suoi residenti sul rendimento reale degli investimenti effettuati.. Insomma non ci voleva un genio per capire che l'economia Di Second Life si reggeva su una delle piu' grosse speculazioni prive di controllo messe in piedi. Ci sara' da vedere ora quanti Slifer perderanno interesse verso la community che sugli aspetti commerciali e sulla riproduzione di buona parte dei nostri consumi reali, aveva costruito il suo successo.
Finalmente ci sono arrivati. Dopo due anni di speculazioni finanziarie, Linden Dollar che si trasformavano magicamente in dollari reali e viceversa, adesso quelli della Linden Labs hanno messo uno stop. "Usually, we don’t step in the middle of Resident-to-Resident conduct – letting Residents decide how to act, live, or play in Second Life". si legge nel blog di Second Life.
"But these “banks” have brought unique and substantial risks to Second Life, and we feel it’s our duty to step in. Offering unsustainably high interest rates, they are in most cases doomed to collapse – leaving upset “depositors” with nothing to show for their investments".
Dal 22 gennaio quindi, avvertono quelli della Linden Labs ogni attività finanziaria virtuale, che offre interessi virtuali sui depositi di soldi, dovrà cessare, pena la chiusura e sospensione dell'account e la perdita del terreno. Non potendo e non volendo agire come banca Linden Labs non può garantire nulla ai suoi residenti sul rendimento reale degli investimenti effettuati.. Insomma non ci voleva un genio per capire che l'economia Di Second Life si reggeva su una delle piu' grosse speculazioni prive di controllo messe in piedi. Ci sara' da vedere ora quanti Slifer perderanno interesse verso la community che sugli aspetti commerciali e sulla riproduzione di buona parte dei nostri consumi reali, aveva costruito il suo successo.
A Biutiful cauntri
Le campagne di camorra e diossina dove i bimbi giocano tra le carcasse - cronaca - Repubblica.it
Un Paese che non ha cuore le sue risorse e i suoi bambini e' un Paese che non ha futuro. Spiace essere così pessimisti ma se lo scenario è questo viene da dire " Muoia Sansone e tutti i Filistei"..Forse (non me lo auguro e non lo auguro ai napoletani) ci vorrebbe una di quelle belle epidemie, un evento eccezionale nella sua drammaticità per riportare le cose sui binari reali. Una bella cassa di mozzarelle di bufale avariate e pomodorini allla diossina la manderei anche agli imprenditori del Nord perché la facciano mangiare ai propri figli.
Un Paese che non ha cuore le sue risorse e i suoi bambini e' un Paese che non ha futuro. Spiace essere così pessimisti ma se lo scenario è questo viene da dire " Muoia Sansone e tutti i Filistei"..Forse (non me lo auguro e non lo auguro ai napoletani) ci vorrebbe una di quelle belle epidemie, un evento eccezionale nella sua drammaticità per riportare le cose sui binari reali. Una bella cassa di mozzarelle di bufale avariate e pomodorini allla diossina la manderei anche agli imprenditori del Nord perché la facciano mangiare ai propri figli.
venerdì 11 gennaio 2008
Duecentomila euro al giorno per portare i rifiuti in Germania
Tanto costa allo Stato italiano il trasporto quotidiano dei rifiuti dalla Campania alla Germania. Lo dice il Sole 24 ore che cita un articolo comparso sul settimanale tedesco Der Spiegel. Ogni giorno partono da Napoli ben due coinvogli ferroviari a trasportare circa 1000 tonnellate di pattume, al costo totale di smaltimento di 200 euro a tonnellata. Ed ' solo un settimo di quanto viene prodotto quotidianamente dalla Campania. Capito dove finiscono le nostre tasse? altro che tesoretto Prodi!
giovedì 10 gennaio 2008
Il dilemma del diritto all'istruzione
Ha ragione la Moratti o il Ministro Fioroni?
In questi giorni il Comune di Milano è nel mirino del Ministro per un'ordinanza che com'è noto ha stabilito che non potranno presentare domanda d'iscrizione agli asili comunali gli extra comunitari privi di permesso di soggiorno o i genitori che non sono in regola con i pagamenti. Il ragionamento del Ministro è ineccepibile: il diritto all'istruzione dev'essere uguale per tutti e un Paese che non offre ai cittadini che ospita l'opportunità di mandare a scuola i propri figli non e' un paese civile. Secondo punto: non si possono far ricadere sui figli le colpe dei padri. Che colpa ne ha un bimbo di tre anni se i suoi genitori sono senza permesso di soggiorno (magari perche' hanno un lavoro in nero e nessuno li mette in regola) e perche' negargli il diritto di frequentare un asilo. Sante parole senza dubbio, ma mettiamoci nei panni di uno dei tanti genitori italiani abitanti a Milano con reddito si presume basso, visto che manda il figlio alla scuola comunale, che se passasse la linea del Ministro Fioroni, si troverebbe sorpassato in graduatoria da una pletora di extra-comunitari. Gia' oggi è una lotta all'ultimo posto l'iscrizione di un figlio all'asilo, e sono ammessi solo quelli che hanno regolare permesso di soggiorno. Figurarsi se dovessero aprire a tutti..
Forse la soluzione sarebbe caro Ministro Fioroni, prima creare piu' asili e asili nidi (ieri Montezemolo nell'intervista al Sole 24 ore si chiedeva perche' mai solo le aziende private hanno aperto asili nido negli ultimi anni, e ha perfettamente ragione) e poi aprire le porte a tutti. E' facile fare demagogia inneggiando al diritto all'istruzione gratuita per tutti (posto poi che si parla di asilo che non rientra nella scuola dell'obbligo), ma poi la retta della refezione scolastica queste persone sono in grado di pagarla se non hanno un lavoro fisso?
Sono curiosa di vedere come andra' a finire ma gia' lo so... chi puo' manda il figlio a un asilo privato
In questi giorni il Comune di Milano è nel mirino del Ministro per un'ordinanza che com'è noto ha stabilito che non potranno presentare domanda d'iscrizione agli asili comunali gli extra comunitari privi di permesso di soggiorno o i genitori che non sono in regola con i pagamenti. Il ragionamento del Ministro è ineccepibile: il diritto all'istruzione dev'essere uguale per tutti e un Paese che non offre ai cittadini che ospita l'opportunità di mandare a scuola i propri figli non e' un paese civile. Secondo punto: non si possono far ricadere sui figli le colpe dei padri. Che colpa ne ha un bimbo di tre anni se i suoi genitori sono senza permesso di soggiorno (magari perche' hanno un lavoro in nero e nessuno li mette in regola) e perche' negargli il diritto di frequentare un asilo. Sante parole senza dubbio, ma mettiamoci nei panni di uno dei tanti genitori italiani abitanti a Milano con reddito si presume basso, visto che manda il figlio alla scuola comunale, che se passasse la linea del Ministro Fioroni, si troverebbe sorpassato in graduatoria da una pletora di extra-comunitari. Gia' oggi è una lotta all'ultimo posto l'iscrizione di un figlio all'asilo, e sono ammessi solo quelli che hanno regolare permesso di soggiorno. Figurarsi se dovessero aprire a tutti..
Forse la soluzione sarebbe caro Ministro Fioroni, prima creare piu' asili e asili nidi (ieri Montezemolo nell'intervista al Sole 24 ore si chiedeva perche' mai solo le aziende private hanno aperto asili nido negli ultimi anni, e ha perfettamente ragione) e poi aprire le porte a tutti. E' facile fare demagogia inneggiando al diritto all'istruzione gratuita per tutti (posto poi che si parla di asilo che non rientra nella scuola dell'obbligo), ma poi la retta della refezione scolastica queste persone sono in grado di pagarla se non hanno un lavoro fisso?
Sono curiosa di vedere come andra' a finire ma gia' lo so... chi puo' manda il figlio a un asilo privato
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'A nuttata che non passa Corriere della Sera
'A nuttata che non passa Corriere della Sera
E' un po' fatalista Gian Antonio Stella e alla fine dell'articolo sembra quasi che i napoletani la sporcizia ce l'abbiano nel Dna, ma rende bene l'idea di un problema secolare che ogni tanto viene tamponato come ora, con le Regioni (governate dalla sinistra) che si passano il cerino tra le mani, accogliendo tonnellate di spazzature nelle rispettive discariche e altre come la nostra Lombardia che bisbigliano un vorrei.. ma non posso. Vedi Napoli e poi muori... speriamo non sepolti dal pattume..
E' un po' fatalista Gian Antonio Stella e alla fine dell'articolo sembra quasi che i napoletani la sporcizia ce l'abbiano nel Dna, ma rende bene l'idea di un problema secolare che ogni tanto viene tamponato come ora, con le Regioni (governate dalla sinistra) che si passano il cerino tra le mani, accogliendo tonnellate di spazzature nelle rispettive discariche e altre come la nostra Lombardia che bisbigliano un vorrei.. ma non posso. Vedi Napoli e poi muori... speriamo non sepolti dal pattume..
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mercoledì 9 gennaio 2008
La vergogna italiana
Dagospia.com - (09-01-2008) PIANURA, ITALIA IN SALITA - CASE ABUSIVE, NEGOZI ABUSIVI, ESISTENZE ABUSIVE, SPROFONDATE NELLA “MUNNEZZA” - DAI PRIMI ANNI ‘50 LE DISCARICHE E L’EDILIZIA SELVAGGIA SONO LE INDUSTRIE P
Ecco come il Sud sprofonda. A Milano fioccano le multe ai condomini che producono rifiuti non conformi alla raccolta differenziata. Una mia collega, incauta, lasciò un giornale incellophanato con nome, cognome e indirizzo indicato sopra, nella campana della carta e l'amministratore le fece pagare la multa, con dileggio davanti a tutti i condomini. Quando vado d'estate al mare a San Felice Circeo, 120 km da Roma, lo spettacolo dei cassonetti e' singolare: c'e quello per il vetro e la carta, mentre la plastica non si capisce dove buttarla, ma quel che e' peggio che lato cassonetto c'e' di tutto, televisori, armadietti da cucina... Mi spiace per le mozzarelle di bufala.. ma credo sia meglio scordarcele per un po'
Ecco come il Sud sprofonda. A Milano fioccano le multe ai condomini che producono rifiuti non conformi alla raccolta differenziata. Una mia collega, incauta, lasciò un giornale incellophanato con nome, cognome e indirizzo indicato sopra, nella campana della carta e l'amministratore le fece pagare la multa, con dileggio davanti a tutti i condomini. Quando vado d'estate al mare a San Felice Circeo, 120 km da Roma, lo spettacolo dei cassonetti e' singolare: c'e quello per il vetro e la carta, mentre la plastica non si capisce dove buttarla, ma quel che e' peggio che lato cassonetto c'e' di tutto, televisori, armadietti da cucina... Mi spiace per le mozzarelle di bufala.. ma credo sia meglio scordarcele per un po'
venerdì 4 gennaio 2008
Oxford, tutta la biblioteca approda in internet - Scienza & Tecnologia - Repubblica.it
Oxford, tutta la biblioteca approda in internet - Scienza & Tecnologia - Repubblica.it
Bellissimo questo articolo di Repubblica sulla Biblioteca di Oxford e il progetto di digitalizzazione del sapere intrapreso da Google qualche anno fa. Cosa aspettiamo noi in Italia a fare qualche accordo analogo? penso a quando mio figlio sara' grande e per consultare un testo straniero di qualche biblioteca americana o europea non dovra' piu' prendere l'aereo o il treno e andare sul posto, come facevamo noi studenti universitari, quando bisognava scrivere la tesi su un autore. Internet e' grande proprio in questo, come strumento di conoscenza, di messa a disposizione del sapere a tutti, in un'economia della conoscenza globale. Oggi gia' tanti ragazzi studiano con "Google". Mia nipote di undici anni fa i compiti di italiano con grammatica.it, sito specializzato in analisi logica, e quando deve fare una ricerca cerca con Google. Su quest'ultimo aspetto ho serie perplessità: omologare lo studio a un unico strumento, sia esso il libro di testo o un motore di ricerca, porta a risultati deludenti, ma e' indubbio che se usata in maniera intelligente, Internet apre un universo di sapere senza precedenti. Grazie Google per questa bella iniziativa!
Bellissimo questo articolo di Repubblica sulla Biblioteca di Oxford e il progetto di digitalizzazione del sapere intrapreso da Google qualche anno fa. Cosa aspettiamo noi in Italia a fare qualche accordo analogo? penso a quando mio figlio sara' grande e per consultare un testo straniero di qualche biblioteca americana o europea non dovra' piu' prendere l'aereo o il treno e andare sul posto, come facevamo noi studenti universitari, quando bisognava scrivere la tesi su un autore. Internet e' grande proprio in questo, come strumento di conoscenza, di messa a disposizione del sapere a tutti, in un'economia della conoscenza globale. Oggi gia' tanti ragazzi studiano con "Google". Mia nipote di undici anni fa i compiti di italiano con grammatica.it, sito specializzato in analisi logica, e quando deve fare una ricerca cerca con Google. Su quest'ultimo aspetto ho serie perplessità: omologare lo studio a un unico strumento, sia esso il libro di testo o un motore di ricerca, porta a risultati deludenti, ma e' indubbio che se usata in maniera intelligente, Internet apre un universo di sapere senza precedenti. Grazie Google per questa bella iniziativa!
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The Year of Them - TIME
The Year of Them - TIME
Ne hanno parlato in tanti di questo articolo, primo fra tutti Luca de Biase sul suo blog. Time che aveva incoronato l'utente Internet come personaggio dell'anno 2006, dopo aver passato il palma res a Putin, riprende il tema web 2.0 sottolineando come il 2007 sia stato l'anno dei professionisti del web, delle aziende che hanno scoperto le molteplici facce del social networking e del web collaborativo. L'articolo del giornalista del Time ha un tono vagamente di rimprovero nei confronti del "pubblico attivo" di Internet che da questa analisi esce un po' demotivato e poco propenso a sfruttare il filone del web 2.0. Sarà da vedere come i grossi gruppi editoriali che si sono avvicinati ai vari YouTube, Flickr, iTunes e loro omologhi, saranno capaci di portare innovazione e sfruttare l'enorme massa di user generated contents. Google qualche mese fa aveva chiaramente detto che il modello di business di YouTube da solo non era remunerativo, ma anzi rappresentava un dispendio di risorse in termini di server e banda occupata. Non credo che il web 2.0 così com'e' nato dal basso, fenomeno spontaneo della community di Internet, possa da solo diventare fonte di profitto. Le aziende ci stanno provando, ma non è tutto oro quel che luccica.
Buon anno a tutti
Ne hanno parlato in tanti di questo articolo, primo fra tutti Luca de Biase sul suo blog. Time che aveva incoronato l'utente Internet come personaggio dell'anno 2006, dopo aver passato il palma res a Putin, riprende il tema web 2.0 sottolineando come il 2007 sia stato l'anno dei professionisti del web, delle aziende che hanno scoperto le molteplici facce del social networking e del web collaborativo. L'articolo del giornalista del Time ha un tono vagamente di rimprovero nei confronti del "pubblico attivo" di Internet che da questa analisi esce un po' demotivato e poco propenso a sfruttare il filone del web 2.0. Sarà da vedere come i grossi gruppi editoriali che si sono avvicinati ai vari YouTube, Flickr, iTunes e loro omologhi, saranno capaci di portare innovazione e sfruttare l'enorme massa di user generated contents. Google qualche mese fa aveva chiaramente detto che il modello di business di YouTube da solo non era remunerativo, ma anzi rappresentava un dispendio di risorse in termini di server e banda occupata. Non credo che il web 2.0 così com'e' nato dal basso, fenomeno spontaneo della community di Internet, possa da solo diventare fonte di profitto. Le aziende ci stanno provando, ma non è tutto oro quel che luccica.
Buon anno a tutti
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