mercoledì 16 aprile 2008

La generazione delle «no kid»

La generazione delle «no kid»: "«Niente figli», per scelta. Il movimento, nato dalla provocazione di una scrittrice francese, sta crescendo"



Corriere.it



40 motivi per non avere figli e non sentirsi dei mostri. Il libro rispolvera il vecchio adagio che la donna non e' fatta solo per fare figli e che ci sono mille modi diversi per sentirsi realizzate nella vita. E' vero ma io vorrei ricordare alll'autrice Lettera a un bambino mai nato di Oriana Fallaci, una giornalista e scrittrice che certo aveva mille motivi per non rimpiangere di non aver avuto figli e mille soddisfazioni dalla vita. Eppure quella lettera era lo scarno manifesto di un istinto materno mai sopito del tutto, esprimeva il desiderio di un figlio mancato sopra ogni cosa. Credo che non ci sia nulla di piu' difficile da spiegare a chi non ha figli della gioia continua e crescente che comunica la nascita di un bambino e il suo crescere insieme a te. Non è paragonabile con nulla e credo che nessun traguardo professionale, sociale, culturale sia ad essa paragonabile, proprio perché ha a che fare con i primordi della vita, con quella semplicità, nudità dell'essere venuti alla luce che rappresenta l'incanto del mondo. Il sito di QuiMamme ha già messo on-line un forum con i 40 motivi e piu' per avere figli e il dibattito in rete ferve.
Con l'assoluto rispetto che porto per chi ha fatto questa scelta di vita, fatto e non subìto, perche' e' cosa diversa la seconda dalla prima, io dico solo che non sanno cosa si perdono, quanto una donna può arricchirsi e completarsi con la maternità. Quanta energia, progettualità e voglia di fare comunica un figlio, quanto spirito critico ti impone il confronto con lui.

martedì 15 aprile 2008

La Caporetto della sinistra italiana

Che delusione.. Dopo sessant'anni la sinistra esce dal parlamento, tutta in blocco: ex-socialisti, ex- comunisti, comunisti, verdi. CHi dobbiamo ringraziare? Pecoraro Scanio e i Verdi che si sono opposti alla TAV? La gestione dei rifiuti a Napoli? O forse il comunista in cachemire Bertinotti? Aldo Grasso scriveva oggi sul Corriere una grandissima verita': i piu' mediatici sono stati i piu' sconfitti: dalla Santanche' a Bertinotti, a Veltroni, gli italiani hanno mostrato una volta tanto di non essere succubi della Tv. Hanno votato Lega, il partito mediaticamente meno esposto che con la sua campagna elettorale sulle riserve degli indiani e i fucili ha pero' colto nel segno regalando una maggioranza a Berlusconi che da sola Forza Italia non avrebbe ottenuto. Prepariamoci ora ad affrontare altri 5 anni di Berlusconi, forse il peggio l'ha gia' fatto, le leggi pro domo sua, l'abolizione del falso in bilancio. E' buffo leggere l'incredulita' della stampa straniera di fronte a questo inatteso successo del nostro Berlusconi. Ma è andata cosi'e chi e' causa del suo mal pianga se stesso..