giovedì 26 giugno 2008

La solitudine dei numeri primi

Ho letto il libro tutto di un fiato, divorando le pagine come non facevo da anni, complice anche la mia astinenza da lettura ormai pluriennale. E' un racconto struggente, a tratti lirico, a tratti basato su quell'universalità dei valori della vita che danno a un libro uno spessore indimenticabile. Adesso scrivendo il mio piccolo post sul blog mi e' venuto in mente come questo blog ricordi tanto il recinto stretto intorno alla vita di Mattia e Alice che nessuno puo' valicare e ho pensato ai commenti mai lasciati a questo spazio tutto mio e solo mio dove mi trincero quando voglio stare fuori dal mondo, non essere di nessuno se non delle mie parole.

Wired e il cloud computing

Bello il dibattito in corso su Wired, Chris Anderson parla del cloud computing e di come la crescita infinita dei terabyte possa scardinare la necessita' di una teoria scientifica. Affascinante come ripercorre la storia dell'informatica e dell'avvento di Internet in due frasi chiave:
"Sixty years ago, digital computers made information readable. Twenty years ago, the Internet made it reachable. Ten years ago, the first search engine crawlers made it a single database. Now Google and like-minded companies are sifting through the most measured age in history, treating this massive corpus as a laboratory of the human condition. They are the children of the Petabyte Age.

The Petabyte Age is different because more is different. Kilobytes were stored on floppy disks. Megabytes were stored on hard disks. Terabytes were stored in disk arrays. Petabytes are stored in the cloud. As we moved along that progression, we went from the folder analogy to the file cabinet analogy to the library analogy to — well, at petabytes we ran out of organizational analogies.

L'idea di Andersen, se ho capito bene, è dunque che l'informazione perde valore semantico nel momento in cui le correlazioni tra i dati sono di tipo algoritmico-matematico. Andersen fa l'esempio del PageRank di Google, l'algoritmo che stabilisce gli hits delle ricerche, dando quindi una valutazione sulla popolarità di un sito. "Google's founding philosophy is that we don't know why this page is better than that one: If the statistics of incoming links say it is, that's good enough. No semantic or causal analysis is required". La scienza dice Andersen per secoli è andata avanti per modelli, la correlazione tra due dati A e B da sola non basta finché questa correlazione non si esplica nel capire il meccanismo sottostante che unisce i due eventi. Questo modello ora è diventato obsoleto.


"The new availability of huge amounts of data, along with the statistical tools to crunch these numbers, offers a whole new way of understanding the world. Correlation supersedes causation, and science can advance even without coherent models, unified theories, or really any mechanistic explanation at all.

There's no reason to cling to our old ways. It's time to ask: What can science learn from Google?"

mercoledì 28 maggio 2008

In a Letter to His Kids, Wired's Founding Editor Recalls the Dawn of the Digital Revolution

In a Letter to His Kids, Wired's Founding Editor Recalls the Dawn of the Digital Revolution

Mi piacerebbe un giorno poter scrivere qualcosa di simile a mio figlio. Vivere in un Paese dove la tecnologia pervade veramente la vita e la cambia. Abbiamo ancora tanta strada da fare ma l'avventura di Wired e' stata ed e' tuttora una delle piu' affascinanti. Avra' successo in Italia? mah.. sicuramente e' una bella scommessa

giovedì 8 maggio 2008

Le tre I

Le tre I: "Home Iscriviti alla Rete del Grillo Autenticati GrilloNews La Settimana Tour Help


8 Maggio 2008

Le tre I

Per una volta Grillo ha ragione. Ma io aggiungerei all'elenco dei desaparesidos il Ministero delle Comunicazioni cosi' un ministero minore che guarda caso doveva occuparsi di licenze televisive , monopoli e anche perche' no di Internet, banda larga, Wi-Max. Chi seguira' ora questi temi? Il nuovo governo e' fatto tra 5 minuti sono tutti a giurare al Quirinale. Spariti il Ministero dell'Innovazione (nessuno rimpiange Stanca ma un altro a sostituirlo non lo si poteva trovare?) Compare il dualismo tra Ministero dell'Economia e dello Sviluppo Economico. Mah..chissa' Scajola cosa combina da solo. E poi... Elio Vito ai Rapporti con il Parlamento... ma la squadra la conosciamo gia' tutti. Quindi requiem in aeterno sulle tre I, Internet, Inglese e Impresa.
Clicca l'immagine

Vi ricordate le 'tre I' della campagna elettorale 2001? Internet, inglese e impresa. Finito il favoloso quinquennio della casa circondariale delle libertà delle tre I ci rimase solo il portale Italia.it creato dal formidabile ex capo magazziniere dell'IBM Lucio Stanca e costato decine di milioni di euro. Una barzelletta dell'informatica. 'Pliz visit aur cauntri' Rutelli lo seppellì definitivamente con la sua famosa imitazione di Alberto Sordi in 'Un americano a Roma'.
Circa 3000 comuni italiani non hanno l'ADSL, le aziende (i capitali delle aziende) sono espatriate. Nella sola Romania ci sono 22.000 imprese italiane.Il biennio di Valium Prodi ci ha messo del suo. Portentose liberalizzazioni di Bersanetor, costi faraonici della Pubblica Amministrazione e importazione di manodopera specializzata in rapine in villa.
Le tre I non le nomina "



mercoledì 16 aprile 2008

La generazione delle «no kid»

La generazione delle «no kid»: "«Niente figli», per scelta. Il movimento, nato dalla provocazione di una scrittrice francese, sta crescendo"



Corriere.it



40 motivi per non avere figli e non sentirsi dei mostri. Il libro rispolvera il vecchio adagio che la donna non e' fatta solo per fare figli e che ci sono mille modi diversi per sentirsi realizzate nella vita. E' vero ma io vorrei ricordare alll'autrice Lettera a un bambino mai nato di Oriana Fallaci, una giornalista e scrittrice che certo aveva mille motivi per non rimpiangere di non aver avuto figli e mille soddisfazioni dalla vita. Eppure quella lettera era lo scarno manifesto di un istinto materno mai sopito del tutto, esprimeva il desiderio di un figlio mancato sopra ogni cosa. Credo che non ci sia nulla di piu' difficile da spiegare a chi non ha figli della gioia continua e crescente che comunica la nascita di un bambino e il suo crescere insieme a te. Non è paragonabile con nulla e credo che nessun traguardo professionale, sociale, culturale sia ad essa paragonabile, proprio perché ha a che fare con i primordi della vita, con quella semplicità, nudità dell'essere venuti alla luce che rappresenta l'incanto del mondo. Il sito di QuiMamme ha già messo on-line un forum con i 40 motivi e piu' per avere figli e il dibattito in rete ferve.
Con l'assoluto rispetto che porto per chi ha fatto questa scelta di vita, fatto e non subìto, perche' e' cosa diversa la seconda dalla prima, io dico solo che non sanno cosa si perdono, quanto una donna può arricchirsi e completarsi con la maternità. Quanta energia, progettualità e voglia di fare comunica un figlio, quanto spirito critico ti impone il confronto con lui.

martedì 15 aprile 2008

La Caporetto della sinistra italiana

Che delusione.. Dopo sessant'anni la sinistra esce dal parlamento, tutta in blocco: ex-socialisti, ex- comunisti, comunisti, verdi. CHi dobbiamo ringraziare? Pecoraro Scanio e i Verdi che si sono opposti alla TAV? La gestione dei rifiuti a Napoli? O forse il comunista in cachemire Bertinotti? Aldo Grasso scriveva oggi sul Corriere una grandissima verita': i piu' mediatici sono stati i piu' sconfitti: dalla Santanche' a Bertinotti, a Veltroni, gli italiani hanno mostrato una volta tanto di non essere succubi della Tv. Hanno votato Lega, il partito mediaticamente meno esposto che con la sua campagna elettorale sulle riserve degli indiani e i fucili ha pero' colto nel segno regalando una maggioranza a Berlusconi che da sola Forza Italia non avrebbe ottenuto. Prepariamoci ora ad affrontare altri 5 anni di Berlusconi, forse il peggio l'ha gia' fatto, le leggi pro domo sua, l'abolizione del falso in bilancio. E' buffo leggere l'incredulita' della stampa straniera di fronte a questo inatteso successo del nostro Berlusconi. Ma è andata cosi'e chi e' causa del suo mal pianga se stesso..

lunedì 10 marzo 2008

Buon compleanno, cucciolo mio



Sono passati quattro anni, ma la felicità che hai dato a me e a tuo papà è infinita, vederti crescere il regalo più bello avuto dalla vita. Ricordo ogni attimo di quel 10marzo 2004, il giorno in cui sei nato e in cui sono rinata anch'io alla vita.
Auguri amore mio, la tua mamma

mercoledì 5 marzo 2008

Sempre meglio che lavorare...

CORRIERE DELLA SERA.it - Blog - Mediablog
Bella la recensione di Dino Messina del libro di Michele Brambilla dedicato ai giornalisti e alle varie tipologie di umanità che si incontrano nelle redazioni. Non occorre arrivare alle alte sfere del Corriere della Sera per toccare con mano le bizzarrie e miserie quotidiane di un mestiere che vorrebbe essere d'elite. Basta aver partecipato a una qualsiasi conferenza stampa di un qualsiasi settore (meglio l'informatica dieci anni fa di quella di oggi, mentre la moda tira sempre....) per rendersi conto che "più che l'amor potè il digiuno". L'esercito di abbuffini e abbuffoni è sempre ben nutrito, per non parlare della caccia al cadeaux, unico vero motivo per cui i giornalisti si trattengono fino a fine conferenza stampa.. invece di andersene sdegnati per essere stati scomodati dal loro empireo scranno.

lunedì 3 marzo 2008

io che amo solo te

YouTube - io che amo solo te: "Caricamento in corso..."
Questo lo dedico a mio marito.. con tutto il mio cuore

giovedì 14 febbraio 2008

Il Campanile, una miseria tutta italiana


Giro questo post ricevuto da un amico e collega. E' una storia che tutti dovrebbero conoscere e spero che il mio blog, terra di nessuno, questa volta possa servire a qualcuno, a meditare, prima di entrare nell'urna elettorale...


Il Ministro della Giustizia, Clemente Mastella e sua moglie Sandra Lonardo hanno due figli, Elio e Pellegrino. Pellegrino è sposato a sua volta con Alessia Camilleri. Una bella famiglia come le altre, ma con qualcosa in più. Per sapere cosa, partiamo dal partito di Clemente che, come i più informati sanno, si chiama Udeur. L'Udeur, in quanto partito votato dall'1,4% degli italiani adulti, ha diritto ad un giornale finanziato con denaro pubblico. Si chiama "Il Campanile", con sede a Roma, in Largo Arenula 34. Il giornale tira circa 5.000 copie, ne distribuisce 1.500, che in realtà vanno quasi sempre buttate. Lo testimoniano il collega Marco Lillo dell'Espresso, che ha fatto un'inchiesta specifica, sia un edicolante di San Lorenzo in Lucina, a due passi dal parlamento, sia un'altro nei pressi di Largo Arenula.
Dice ad esempio il primo: "Da anni ne ricevo qualche copia. Non ne ho mai venduta una, vanno tutte nella spazzatura!".
A che serve allora -direte voi- un giornale come quello? Serve soprattutto a prendere contributi per la stampa. Ogni anno Il Campanile incassa 1.331.000 euro. E che fara' di tutti quei soldi, che una persona normale non vede in una vita intera di lavoro?
Insisterete ancora voi. Che fara'?
Anzitutto l'editore, Clemente Mastella, farà un contratto robusto con un giornalista di grido, un giornalista con le palle, uno di quelli capace di dare una direzione vigorosa al giornale, un opinionista, insomma. E così ha fatto. Un contratto da 40.000 euro all'anno. Sapete con chi? Con Mastella Clemente, iscritto regolarmente all'Ordine dei Giornalisti, opinionista e anche segretario del partito. Ma è sempre lui, penserete! Che c'entra? Se è bravo! Non vogliamo mica fare discriminazioni antidemocratiche. Ma andiamo avanti.
Dunque, se si vuol fare del giornalismo serio, bisognerà essere presenti dove si svolgono i fatti, nel territorio, vicini alla gente.
Quindi sarà necessario spendere qualcosa per i viaggi. Infatti Il Campanile ha speso, nel 2005, 98.000 euro per viaggi aerei e trasferte. Hanno volato soprattutto Sandra Lonardo Mastella, Elio Mastella e Pellegrino Mastella, nell'ordine. Tra l'altro, Elio Mastella è appassionato di voli. Era quello che fu beccato mentre volava su un aereo di Stato al gran premio di F1 di Monza, insieme al padre, Clemente Mastella, nella sua veste di amico del vicepresidente del Consiglio, Francesco Rutelli. Ed Elio Mastella, che ci faceva sull'aereo di Stato?
L'esperto di pubbliche relazioni di Rutelli, quello ci faceva! Quindi, tornando al giornale. Le destinazioni. Dove andranno a fare il loro lavoro i collaboratori de Il Campanile? Gli ultimi biglietti d'aereo (con allegato soggiorno) l'editore li ha finanziati per Pellegrino Mastella e sua moglie Alessia Camilleri Mastella, che andavano a raggiungere papà e mamma a Cortina, alla festa sulla neve dell'Udeur.
Siamo nell'aprile del 2006. Da allora -assicura l'editore- non ci sono più stati viaggi a carico del giornale. Forse anche perché è cominciata la curiosità del magistrato Luigi De Magistris, sostituto procuratore della Repubblica a Catanzaro, il quale, con le inchieste Poseidon e Why Not, si avvicinava ai conti de Il Campanile. Ve lo ricordate il magistrato De Magistris? Quello a cui il ministro della Giustizia, Clemente Mastella, mandava tutti quei controlli, uno ogni settimana, fino a togliergli l'inchiesta? Ve lo ricordate? Bene, proprio lui!
Infine, un giornale tanto rappresentativo deve curare la propria immagine. Infatti Il Campanile ha speso 141.000euro per rappresentanza e 22.000 euro per liberalità, che vuol dire regali ai conoscenti. Gli ordini sono andati tra gli altri alla Dolciaria Serio e al Torronificio del Casale, aziende di Summonte, il paese dei cognati del
ministro: Antonietta Lonardo (sorella di Sandra) e suo marito, il deputato Udeur Pasquale Giuditta.
Ma torniamo un attimo agli spostamenti. La Porsche Cayenne (4000 di
cilindrata) di proprietà di Pellegrino Mastella fa benzina per 2.000 euro al mese, cioè una volta e mezzo quello che guadagna un metalmeccanico. Sapete dove? Al distributore di San Giovanni di Ceppaloni, vicino a Benevento, che sta proprio dietro l'angolo della villa del Ministro, quella con il parco intorno e con la piscina a forma di cozza. E sapete a chi va il conto?
Al giornale Il Campanile, che sta a Roma. Miracoli dell'ubiquità.
La prossima volta vi racconto la favola della compravendita della sede del giornale.
A quanto è stata comprata dal vecchio proprietario, l'Inail, e a quanto è stata affittata all'editore, Clemente Mastella. Chi l'ha comprata, chiedete? Due giovani immobiliaristi d'assalto: Pellegrino ed Elio Mastella.

Mauro Montanari-Corriere d'Italia/News ITALIA PRESS

lunedì 11 febbraio 2008

Il ciclo di vita di un post: From Servers to Spiders to Suits -- to You

The Life Cycle of a Blog Post, From Servers to Spiders to Suits -- to You

Bello questo articolo di Wired, spiega tutto quello che c'e' dietro al click con cui va on-line un post, dove finiscono le nostre parole, chi ne terrà traccia, quali potenziali lettori avremo. Fa un po' anche paura, e' come un salto nel buio, un vortice immenso che fa sentire piccoli, piccoli..Ottimo lo schema contenuto nell'articolo

venerdì 8 febbraio 2008

Lo squalo trancia cavi del WsJournal


Techcrunch
ha fatto un po' il giro di tutti i blog tecnologici l'immagine dello squalo con due raggi laser sulla testa, improbabile responsabile dei cavi sottomarini tranciati la scorsa settimana nel Sud Mediterraneo (Egitto e Iran). Quello di interessante che dice l'articolo è che la posa dei cavi di fibra ottica sui fondali del mare, è spesso gestita in modo grossolano, senza pensare alle conseguenze più banali: un'ancora gettata da una nave che trancia un cavo, o le stesse reti da pesca. Ma l'episodio è stato oggetto di dietrologie ben più serie del povero squalo. The Economist ha fatto notare che quel cavo tranciato trasportava oltre il 90% del traffico Internet al di la' del Canale di Suez e che quanto accaduto lo scorso 30 gennaio e poi il 1 febbraio ha lasciato senza collegamenti Internet l'Europa con il Sud dell'Asia e il Golfo di Suez. Insomma una volta può essere un incidente, ma due cavi tranciati in due giorni sono un attentato. Ce n'è abbastanza per la sceneggiatura di un film... Hollywood coraggio, al lavoro..

martedì 5 febbraio 2008

La protesta di Flickr a favore di Yahoo



Punto Informatico riporta alcune immagini pubblicate dalla community di Flickr, il sito acquisito da Yahoo un paio di anni fa, che la dicono lunga sull'accoglienza che la Rete ha dato alla notizia del bid di Microsoft su Yahoo Intanto Google è scesa in campo offrendo il suo aiuto finanziario a Yahoo per formalizzare un agreement con un altro partner (il Corriere oggi parlava di Time Warner). Yahoo e' un marchio storico di Internet: mi ricoredo uno Smau di dieci anni fa o forse piu' in cui David Filo e Jerry Yang vennero a Milano e incontrarono noi giornalisti. Era esattamente come se oggi venissero a Milano i fondatori di Google, Larry Page e Sergey Brin. E infatti non a caso è stato il Ceo di Google, Eric Schmidt, ad alzare il telefono. Rappresentano il volto buono della rete, almeno Yahoo. Ma quello che mi chiedo è: potrà mai Microsoft eguagliare il successo di Google nel suo campo di eccellenza, cioé le applicazioni web? Io credo no, non basterà l'acquisizione di Yahoo! a guadagnare i lterreno perso in questi anni. E' una nuova cultura della rete quella creata da Google in questi anni, una rivoluzuone coperinicana che sposta il centro dal Pc al web, e le applicazioni dalla scrivania alla Rete. Microsoft ha il PC nel suo Dna, vive di sistemi operativi, di Office e Xbox, rappresenta l'informatica nella sua storia, ma oggi il cloud computing sta dimostrando che si puo'andare oltre, che il futuro appunto è nel modello inaugurato da Google, che è anche gratis o almeno lo è nella misura in cui si finanzia con la pubblicità on-line. Non so come finirà Yahoo personalmente spiacerebbe vederlo inglobato e snaturato in un'entità che poco avrebbe a che fare con la cultura diffusa in questi anni da Yahoo.

venerdì 1 febbraio 2008

Microsoft bids $ 44,6 bn for Yahoo

The Register: Sci/Tech News for the World
A parte la notizia, merita il commento di The Register:
F*ck me

venerdì 25 gennaio 2008

Non mi sento piu' rappresentata

Cade il governo Prodi, An stappa spumante in Aula - Galleria - Repubblica.it

Che squallido spettacolo è diventata la politica italiana, fedele specchio degli uomini che la governano. Al di la' delle convinzioni politiche quello che mi ha piu' colpito nella triste giornata di ieri è stata la totale mancanza di rispetto verso i cittadini che in primo luogo hanno votato e verso le istituzioni. Non c'era animosità politica in quelle facce esultanti, non c'era il fervore delle idee, degli ideali che porta magari a insultare l'avversario, c'era il becero trionfalismo del potere arrogante che si riprende le sue poltrone che non riconosce neppure quella dignita' e rispetto all'avversario, uomo politico, ma pur sempre uomo. Uno spettacolo indecoroso ieri al Senato, da osteria. Non so come andra' finire se con elezion ianticipate, governo tecnico, ma io per la prima volta in vita mia sento il desiderio di non andare a votare, di ignorare l'ennesima rissa elettorale e come me tanta gente in questi giorni ha avuto la medesima reazione: nausea, intolleranza, disaffezione dalla vita politica.

martedì 22 gennaio 2008

Una data da ricordare

Jan. 22, 1980: Sakharov Carries His Dissent Into Exile

Bello questo articolo di Wired, sembra passato un secolo, eppure accadde vent'anni fa. Sakharov morì nel 1989, poco prima del crollo del muro di Berlino e del disgregamento dell'Unione Sovietica. Oggi Putin è il nuovo Zar di Russia e negli eventi degli ultimi due anni c'e' molto della Russia pre-Gorbachev, compreso il caso Litvinenko.

venerdì 18 gennaio 2008

E' la Cina il più grande bacino utenti Internet

Techcrunch

210 milioni di utenti a fine 2007, contro i 137 della fine del 2006 e i 162 milioni registrati a giugno del 2007. Sono questi i numeri dell'avanzata della Cina nel mondo Internet, una marcia inarrestabile che ha già portato al sorpasso storico con gli Stati Uniti, almeno secondo i dati divulgati dal Wall Street Journal.
Il pensiero corre inevitabilmente alle nostre care patrie sponde e all'ultima rivelazione dell'Istat che dice che solo 4 famiglie su 10 hanno Internet in casa e che naturalmente il medium più visto è la televisione. In Gran Bretagna invece stanno facendo sul serio e nei piani del nuovo primo ministro Gordon Brown c'è anche quello di dare la connessione in banda larga a tutti nelle case.

mercoledì 16 gennaio 2008

Chi ha vinto e chi perso nella vicenda del Papa

Allora alla fine Benedetto XVI non parlerà giovedì alla cerimonia inaugurale della Sapienza. Il cardinale Bertone ha consigliato che il danno d'immagine alla Chiesa nel mondo sarebbe stato fortissimo se il Papa, come probabile, fosse stato accolto dalle contestazioni degli studenti e i cordoni di sicurezza della polizia. Hanno vinto gli studenti? Ha vinto la scienza? No, non ha vinto nessuno. Non ha vinto la Scienza perche' tappare la bocca a qualcuno e' solo prova di debolezza e non fa onore alla forza delle idee. Non ha vinto la Chiesa che comunque esce rafforzata da questa prova e alla prima occasione saprà rivalersi. Non ha vinto la Stato e la politica che hanno assistito volutamente inermi a questo balletto di si, no.. facendo una pessima figura. E non vinto neanche l'Universita'la Sapienza che l'aveva invitato: non si invita un ospite a casa propria se a qualcuno in famiglia non e' gradito, ci si consulta prima. Pessima figura come sempre, anche all'estero.

martedì 15 gennaio 2008

Jan. 15, 2001: Enter Wikipedia, for Better and Worse

Jan. 15, 2001: Enter Wikipedia, for Better and Worse
Nove milioni di voci on-line di cui oltre due milioni in inglese. Uno strumento che ha cambiato definitivamente il modo di fare ricerche dei nostri ragazzi. Wikipedia, l'enciclopedia on-line creata dagli utenti del web, forse il più bell'esempio di collaborazione spontanea e gratuita che la rete ha offerto negli ultimi dieci anni. Nel gennaio 2001 andava on-line Wikipedia, sono passati solo sette anni, un'eternità. Eppure oggi dopo Google, credo che Wikipedia sia lo strumento più utilizzato in rete per trovare un'informazione e come dice Wired una fonte non basta mai, occorre sempre verificare e diversificare. E questo vale, sempre, e tanto più per Google.

Libera Chiesa in Libero Stato

Dagospia.com - (15-01-2008) DALL’ASSALTO ’77 A LAMA ALLA GOLIARDICA "FROCESSIONE DEI FROCIATI” L’IGNORANZA OCCUPA “LA SAPIENZA”, L’INTOLLERANZA INVADE LA LAICITÀ GIOVEDI’ NELL�
Di cosa parlerà il Papa giovedi' alla Sapienza di Roma di fronte a un pubblico di studenti-professori dichiaratamente ostile, nella cattedrale della Scienza, sempre più bistrattata dalla Chiesa?
"Lasciamo parlare il Papa alla Sapienza" dice oggi Giulio Anselmi sulla Stampa "e ascoltiamo con civile rispetto quello che dirà, liberi, subito dopo, di approvare o criticare le sue affermazioni: l’invito ad andare gli è stato rivolto, nella piena osservanza delle regole, dal rettore e dal senato accademico dell’ateneo romano; Joseph Ratzinger ha tutti i titoli per intervenire in una cattedrale della cultura, come hanno fatto del resto alcuni suoi predecessori, e al pari di altre eminenti personalità".
E' infatti sul cosa dirà che mi interrogo oltre che sull'opportunità di questa visita.Lasciamo perdere Galileo e le sue abiure (Giovanni Paolo II aveva chiesto scusa a nome di tutta la Chiesa anche per tutto ciò, lasciamo riposare in pace anche Giordano Bruno e concentriamoci sul presente che è quello che mi preoccupa.
"La Repubblica italiana, --- continua Anselmi -- deve fare conti sempre più complicati con l’enorme rilevanza della Chiesa-istituzione e della sua immagine pubblica, in gran parte monopolizzata dalla figura e dal ruolo del Pontefice. La strategia della Chiesa investe gran parte delle sue energie sulla società civile, che si sforza di guidare. E ciò dilata e porta a un livello insostenibile di tensione l’antica questione della laicità dello Stato".
Secondo me non è mai esistito uno Stato italiano laico, basta guardare all'educazione scolastica dei nostri bambini. Mio nipote, in terza elementare, quando la maestra ha spiegato l'origine del mondo e lui ha detto " io lo so, c'e' stato il Big beng" si e' sentito sgridare e maltrattare come se avesse detto una bestemmia e sto parlando di scuola PUBBLICA, non privata. " Extra ecclesiam nulla vox" bravo Anselmi proprio così.

"Lo Stato si trova esposto a pressioni di settori importanti dei suoi cittadini che si ispirano alla dottrina cattolica. Misurando la diversa capacità di fornire risposte sulle questioni fondamentali della vita, la Politica indietreggia: per convinzione, calcolo o subordinazione culturale ministri e segretari di partito aderiscono, si sottomettono o traccheggiano."
E' questo il punto lo Stato indietreggia, i politici fanno a gara a ingraziarsi il Vaticano, persino Rutelli, dico ve lo ricordate Rutelli quando militava nei Radicali? , persino lui si e' sposato un'altra volta la Palombelli in Chiesa per far piacere al Vaticano.
Concordo comunque in pieno la conclusione dell'articolo di Giulio Anselmi:

"Chi si afferma laico oggi dovrebbe riflettere sulle ragioni di questo arretramento e, magari, impegnarsi a contrastarle. Senza immaginare laicità militanti alla francese, ma cercando di realizzare condizioni favorevoli alla convivenza. Chi si accontenta di imbrattare la facoltà di Fisica della Sapienza con cartelli in cui si annuncia la «settimana anticlericale» non è un laico. E nemmeno un tardo epigono del laicismo ottocentesco. Ma solo un intollerante pericoloso".

lunedì 14 gennaio 2008

Niente più banche su Second Life

Economy « Official Linden Blog
Finalmente ci sono arrivati. Dopo due anni di speculazioni finanziarie, Linden Dollar che si trasformavano magicamente in dollari reali e viceversa, adesso quelli della Linden Labs hanno messo uno stop. "Usually, we don’t step in the middle of Resident-to-Resident conduct – letting Residents decide how to act, live, or play in Second Life". si legge nel blog di Second Life.

"But these “banks” have brought unique and substantial risks to Second Life, and we feel it’s our duty to step in. Offering unsustainably high interest rates, they are in most cases doomed to collapse – leaving upset “depositors” with nothing to show for their investments".
Dal 22 gennaio quindi, avvertono quelli della Linden Labs ogni attività finanziaria virtuale, che offre interessi virtuali sui depositi di soldi, dovrà cessare, pena la chiusura e sospensione dell'account e la perdita del terreno. Non potendo e non volendo agire come banca Linden Labs non può garantire nulla ai suoi residenti sul rendimento reale degli investimenti effettuati.. Insomma non ci voleva un genio per capire che l'economia Di Second Life si reggeva su una delle piu' grosse speculazioni prive di controllo messe in piedi. Ci sara' da vedere ora quanti Slifer perderanno interesse verso la community che sugli aspetti commerciali e sulla riproduzione di buona parte dei nostri consumi reali, aveva costruito il suo successo.

A Biutiful cauntri

Le campagne di camorra e diossina dove i bimbi giocano tra le carcasse - cronaca - Repubblica.it

Un Paese che non ha cuore le sue risorse e i suoi bambini e' un Paese che non ha futuro. Spiace essere così pessimisti ma se lo scenario è questo viene da dire " Muoia Sansone e tutti i Filistei"..Forse (non me lo auguro e non lo auguro ai napoletani) ci vorrebbe una di quelle belle epidemie, un evento eccezionale nella sua drammaticità per riportare le cose sui binari reali. Una bella cassa di mozzarelle di bufale avariate e pomodorini allla diossina la manderei anche agli imprenditori del Nord perché la facciano mangiare ai propri figli.

venerdì 11 gennaio 2008

Duecentomila euro al giorno per portare i rifiuti in Germania

Tanto costa allo Stato italiano il trasporto quotidiano dei rifiuti dalla Campania alla Germania. Lo dice il Sole 24 ore che cita un articolo comparso sul settimanale tedesco Der Spiegel. Ogni giorno partono da Napoli ben due coinvogli ferroviari a trasportare circa 1000 tonnellate di pattume, al costo totale di smaltimento di 200 euro a tonnellata. Ed ' solo un settimo di quanto viene prodotto quotidianamente dalla Campania. Capito dove finiscono le nostre tasse? altro che tesoretto Prodi!

giovedì 10 gennaio 2008

Il dilemma del diritto all'istruzione

Ha ragione la Moratti o il Ministro Fioroni?
In questi giorni il Comune di Milano è nel mirino del Ministro per un'ordinanza che com'è noto ha stabilito che non potranno presentare domanda d'iscrizione agli asili comunali gli extra comunitari privi di permesso di soggiorno o i genitori che non sono in regola con i pagamenti. Il ragionamento del Ministro è ineccepibile: il diritto all'istruzione dev'essere uguale per tutti e un Paese che non offre ai cittadini che ospita l'opportunità di mandare a scuola i propri figli non e' un paese civile. Secondo punto: non si possono far ricadere sui figli le colpe dei padri. Che colpa ne ha un bimbo di tre anni se i suoi genitori sono senza permesso di soggiorno (magari perche' hanno un lavoro in nero e nessuno li mette in regola) e perche' negargli il diritto di frequentare un asilo. Sante parole senza dubbio, ma mettiamoci nei panni di uno dei tanti genitori italiani abitanti a Milano con reddito si presume basso, visto che manda il figlio alla scuola comunale, che se passasse la linea del Ministro Fioroni, si troverebbe sorpassato in graduatoria da una pletora di extra-comunitari. Gia' oggi è una lotta all'ultimo posto l'iscrizione di un figlio all'asilo, e sono ammessi solo quelli che hanno regolare permesso di soggiorno. Figurarsi se dovessero aprire a tutti..
Forse la soluzione sarebbe caro Ministro Fioroni, prima creare piu' asili e asili nidi (ieri Montezemolo nell'intervista al Sole 24 ore si chiedeva perche' mai solo le aziende private hanno aperto asili nido negli ultimi anni, e ha perfettamente ragione) e poi aprire le porte a tutti. E' facile fare demagogia inneggiando al diritto all'istruzione gratuita per tutti (posto poi che si parla di asilo che non rientra nella scuola dell'obbligo), ma poi la retta della refezione scolastica queste persone sono in grado di pagarla se non hanno un lavoro fisso?
Sono curiosa di vedere come andra' a finire ma gia' lo so... chi puo' manda il figlio a un asilo privato

'A nuttata che non passa Corriere della Sera

'A nuttata che non passa Corriere della Sera

E' un po' fatalista Gian Antonio Stella e alla fine dell'articolo sembra quasi che i napoletani la sporcizia ce l'abbiano nel Dna, ma rende bene l'idea di un problema secolare che ogni tanto viene tamponato come ora, con le Regioni (governate dalla sinistra) che si passano il cerino tra le mani, accogliendo tonnellate di spazzature nelle rispettive discariche e altre come la nostra Lombardia che bisbigliano un vorrei.. ma non posso. Vedi Napoli e poi muori... speriamo non sepolti dal pattume..

mercoledì 9 gennaio 2008

La vergogna italiana

Dagospia.com - (09-01-2008) PIANURA, ITALIA IN SALITA - CASE ABUSIVE, NEGOZI ABUSIVI, ESISTENZE ABUSIVE, SPROFONDATE NELLA “MUNNEZZA” - DAI PRIMI ANNI ‘50 LE DISCARICHE E L’EDILIZIA SELVAGGIA SONO LE INDUSTRIE P

Ecco come il Sud sprofonda. A Milano fioccano le multe ai condomini che producono rifiuti non conformi alla raccolta differenziata. Una mia collega, incauta, lasciò un giornale incellophanato con nome, cognome e indirizzo indicato sopra, nella campana della carta e l'amministratore le fece pagare la multa, con dileggio davanti a tutti i condomini. Quando vado d'estate al mare a San Felice Circeo, 120 km da Roma, lo spettacolo dei cassonetti e' singolare: c'e quello per il vetro e la carta, mentre la plastica non si capisce dove buttarla, ma quel che e' peggio che lato cassonetto c'e' di tutto, televisori, armadietti da cucina... Mi spiace per le mozzarelle di bufala.. ma credo sia meglio scordarcele per un po'

venerdì 4 gennaio 2008

Oxford, tutta la biblioteca approda in internet - Scienza & Tecnologia - Repubblica.it

Oxford, tutta la biblioteca approda in internet - Scienza & Tecnologia - Repubblica.it

Bellissimo questo articolo di Repubblica sulla Biblioteca di Oxford e il progetto di digitalizzazione del sapere intrapreso da Google qualche anno fa. Cosa aspettiamo noi in Italia a fare qualche accordo analogo? penso a quando mio figlio sara' grande e per consultare un testo straniero di qualche biblioteca americana o europea non dovra' piu' prendere l'aereo o il treno e andare sul posto, come facevamo noi studenti universitari, quando bisognava scrivere la tesi su un autore. Internet e' grande proprio in questo, come strumento di conoscenza, di messa a disposizione del sapere a tutti, in un'economia della conoscenza globale. Oggi gia' tanti ragazzi studiano con "Google". Mia nipote di undici anni fa i compiti di italiano con grammatica.it, sito specializzato in analisi logica, e quando deve fare una ricerca cerca con Google. Su quest'ultimo aspetto ho serie perplessità: omologare lo studio a un unico strumento, sia esso il libro di testo o un motore di ricerca, porta a risultati deludenti, ma e' indubbio che se usata in maniera intelligente, Internet apre un universo di sapere senza precedenti. Grazie Google per questa bella iniziativa!

The Year of Them - TIME

The Year of Them - TIME

Ne hanno parlato in tanti di questo articolo, primo fra tutti Luca de Biase sul suo blog. Time che aveva incoronato l'utente Internet come personaggio dell'anno 2006, dopo aver passato il palma res a Putin, riprende il tema web 2.0 sottolineando come il 2007 sia stato l'anno dei professionisti del web, delle aziende che hanno scoperto le molteplici facce del social networking e del web collaborativo. L'articolo del giornalista del Time ha un tono vagamente di rimprovero nei confronti del "pubblico attivo" di Internet che da questa analisi esce un po' demotivato e poco propenso a sfruttare il filone del web 2.0. Sarà da vedere come i grossi gruppi editoriali che si sono avvicinati ai vari YouTube, Flickr, iTunes e loro omologhi, saranno capaci di portare innovazione e sfruttare l'enorme massa di user generated contents. Google qualche mese fa aveva chiaramente detto che il modello di business di YouTube da solo non era remunerativo, ma anzi rappresentava un dispendio di risorse in termini di server e banda occupata. Non credo che il web 2.0 così com'e' nato dal basso, fenomeno spontaneo della community di Internet, possa da solo diventare fonte di profitto. Le aziende ci stanno provando, ma non è tutto oro quel che luccica.
Buon anno a tutti