
Techcrunch
ha fatto un po' il giro di tutti i blog tecnologici l'immagine dello squalo con due raggi laser sulla testa, improbabile responsabile dei cavi sottomarini tranciati la scorsa settimana nel Sud Mediterraneo (Egitto e Iran). Quello di interessante che dice l'articolo è che la posa dei cavi di fibra ottica sui fondali del mare, è spesso gestita in modo grossolano, senza pensare alle conseguenze più banali: un'ancora gettata da una nave che trancia un cavo, o le stesse reti da pesca. Ma l'episodio è stato oggetto di dietrologie ben più serie del povero squalo. The Economist ha fatto notare che quel cavo tranciato trasportava oltre il 90% del traffico Internet al di la' del Canale di Suez e che quanto accaduto lo scorso 30 gennaio e poi il 1 febbraio ha lasciato senza collegamenti Internet l'Europa con il Sud dell'Asia e il Golfo di Suez. Insomma una volta può essere un incidente, ma due cavi tranciati in due giorni sono un attentato. Ce n'è abbastanza per la sceneggiatura di un film... Hollywood coraggio, al lavoro..
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