Dagospia.com - (15-01-2008) DALL’ASSALTO ’77 A LAMA ALLA GOLIARDICA "FROCESSIONE DEI FROCIATI” L’IGNORANZA OCCUPA “LA SAPIENZA”, L’INTOLLERANZA INVADE LA LAICITÀ GIOVEDI’ NELL�
Di cosa parlerà il Papa giovedi' alla Sapienza di Roma di fronte a un pubblico di studenti-professori dichiaratamente ostile, nella cattedrale della Scienza, sempre più bistrattata dalla Chiesa?
"Lasciamo parlare il Papa alla Sapienza" dice oggi Giulio Anselmi sulla Stampa "e ascoltiamo con civile rispetto quello che dirà, liberi, subito dopo, di approvare o criticare le sue affermazioni: l’invito ad andare gli è stato rivolto, nella piena osservanza delle regole, dal rettore e dal senato accademico dell’ateneo romano; Joseph Ratzinger ha tutti i titoli per intervenire in una cattedrale della cultura, come hanno fatto del resto alcuni suoi predecessori, e al pari di altre eminenti personalità".
E' infatti sul cosa dirà che mi interrogo oltre che sull'opportunità di questa visita.Lasciamo perdere Galileo e le sue abiure (Giovanni Paolo II aveva chiesto scusa a nome di tutta la Chiesa anche per tutto ciò, lasciamo riposare in pace anche Giordano Bruno e concentriamoci sul presente che è quello che mi preoccupa.
"La Repubblica italiana, --- continua Anselmi -- deve fare conti sempre più complicati con l’enorme rilevanza della Chiesa-istituzione e della sua immagine pubblica, in gran parte monopolizzata dalla figura e dal ruolo del Pontefice. La strategia della Chiesa investe gran parte delle sue energie sulla società civile, che si sforza di guidare. E ciò dilata e porta a un livello insostenibile di tensione l’antica questione della laicità dello Stato".
Secondo me non è mai esistito uno Stato italiano laico, basta guardare all'educazione scolastica dei nostri bambini. Mio nipote, in terza elementare, quando la maestra ha spiegato l'origine del mondo e lui ha detto " io lo so, c'e' stato il Big beng" si e' sentito sgridare e maltrattare come se avesse detto una bestemmia e sto parlando di scuola PUBBLICA, non privata. " Extra ecclesiam nulla vox" bravo Anselmi proprio così.
"Lo Stato si trova esposto a pressioni di settori importanti dei suoi cittadini che si ispirano alla dottrina cattolica. Misurando la diversa capacità di fornire risposte sulle questioni fondamentali della vita, la Politica indietreggia: per convinzione, calcolo o subordinazione culturale ministri e segretari di partito aderiscono, si sottomettono o traccheggiano."
E' questo il punto lo Stato indietreggia, i politici fanno a gara a ingraziarsi il Vaticano, persino Rutelli, dico ve lo ricordate Rutelli quando militava nei Radicali? , persino lui si e' sposato un'altra volta la Palombelli in Chiesa per far piacere al Vaticano.
Concordo comunque in pieno la conclusione dell'articolo di Giulio Anselmi:
"Chi si afferma laico oggi dovrebbe riflettere sulle ragioni di questo arretramento e, magari, impegnarsi a contrastarle. Senza immaginare laicità militanti alla francese, ma cercando di realizzare condizioni favorevoli alla convivenza. Chi si accontenta di imbrattare la facoltà di Fisica della Sapienza con cartelli in cui si annuncia la «settimana anticlericale» non è un laico. E nemmeno un tardo epigono del laicismo ottocentesco. Ma solo un intollerante pericoloso".
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