Ha ragione la Moratti o il Ministro Fioroni?
In questi giorni il Comune di Milano è nel mirino del Ministro per un'ordinanza che com'è noto ha stabilito che non potranno presentare domanda d'iscrizione agli asili comunali gli extra comunitari privi di permesso di soggiorno o i genitori che non sono in regola con i pagamenti. Il ragionamento del Ministro è ineccepibile: il diritto all'istruzione dev'essere uguale per tutti e un Paese che non offre ai cittadini che ospita l'opportunità di mandare a scuola i propri figli non e' un paese civile. Secondo punto: non si possono far ricadere sui figli le colpe dei padri. Che colpa ne ha un bimbo di tre anni se i suoi genitori sono senza permesso di soggiorno (magari perche' hanno un lavoro in nero e nessuno li mette in regola) e perche' negargli il diritto di frequentare un asilo. Sante parole senza dubbio, ma mettiamoci nei panni di uno dei tanti genitori italiani abitanti a Milano con reddito si presume basso, visto che manda il figlio alla scuola comunale, che se passasse la linea del Ministro Fioroni, si troverebbe sorpassato in graduatoria da una pletora di extra-comunitari. Gia' oggi è una lotta all'ultimo posto l'iscrizione di un figlio all'asilo, e sono ammessi solo quelli che hanno regolare permesso di soggiorno. Figurarsi se dovessero aprire a tutti..
Forse la soluzione sarebbe caro Ministro Fioroni, prima creare piu' asili e asili nidi (ieri Montezemolo nell'intervista al Sole 24 ore si chiedeva perche' mai solo le aziende private hanno aperto asili nido negli ultimi anni, e ha perfettamente ragione) e poi aprire le porte a tutti. E' facile fare demagogia inneggiando al diritto all'istruzione gratuita per tutti (posto poi che si parla di asilo che non rientra nella scuola dell'obbligo), ma poi la retta della refezione scolastica queste persone sono in grado di pagarla se non hanno un lavoro fisso?
Sono curiosa di vedere come andra' a finire ma gia' lo so... chi puo' manda il figlio a un asilo privato
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