giovedì 7 giugno 2007

Primi in Europa per essere ultimi nell'informatica

E' uno dei nostri "strani primati": il 59% degli Italiani non ha alcuna competenza informatica. Un dato emerso dall'ultimo rapporto Assinform 2007 e che si allinea a quello diffuso qualche giorno fa da ACNielsen che parla di un 52% degli italiani che non utilizza Internet (www.osservatoriocontenutidigitali.it). Quando vado alle presentazioni delle varie analisi di mercato mi prende sempre un certo sconforto perché negli immancabili grafici a bolle che rappresentano le dimensioni di mercato di ciascun paese l'Italia compare sempre come un pallino più piccolo e ogni anno sempre più indietro degli altri. Io credo che le persone non se ne rendano conto: bisogna andare all'estero per capirlo, ma il divario è enorme. Dietro di noi per capirci, nell'incidenza della spesa informatica sul Pil, ci sono solo paesi come Bulgaria, Romania, Polonia, Lituani, Ungheria, che sono partiti da poco con gli investimenti in It. La nostra spesa per Ricerca e Sviluppo e IT non raggiunge neanche il 2% del PIL nazionale. La Spagna nell'ultimo anno è cresciuta di +6,8% nell'IT, il Regno Unito del 3,7%, la Germania del 2,8% e noi tra i paesi Ue più industrializzati siamo rimasti davvero gli ultimi: + 1,6% ed è andata ancora bene: l'anno prima il 2005 la crescita del mercato IT era stata dello 0,9%. Eppure dicono gli esperti i casi di eccellenza non mancano nel nostro paese, a partire dai distretti tecnologici che spaziano dalle biotecnologie e bioscienze alla meccanica e tecnologie IT, fino ai distretti industriali più tradizionali da dove però arrivano i casi delle imprese vincenti. Strano paese l'Italia dove l'83% delle persone possiede un cellulare ma il 59% non sa nulla di informatica e Internet. A volte penso che il mio lavoro di giornalista tecnologica non serva davvero a nessuno, una goccia in un mare.

Nessun commento: